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Parole svestite rimangono a terra dietro i miei passi. Spogliano l’anima. Nuda si tuffa nelle verdi distese dentro i tuoi occhi. Annega.

Categoria

amore

Seconde nozze

È vero,
sorrido della tua gelosia,
sorrido del tuo orgoglio,
di te che non sai che sono roba tua.

Di te, che non sai
che quando chiudi le braccia
intorno al mio corpo,
apri le porte di un mondo di quiete
lontano dal mondo degli affanni
in cui siamo prigionieri
dei doveri e degli anni.

Rido di te, che non sai
che quando bacio la tua carne
per me è la comunione negata,
il tuo seno è redenzione.
È la pace con il Dio della tribolazione.
È la cattedrale della resurrezione,
il tuo corpo.

Nella navata di una chiesa lontana
giace la mia promessa eterna
svenduta e lacera come una puttana.

Ma dentro te,
nel mondo dell’anima
io sono in pace.

Marco Corradi

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Guerra

Il fumo si alza lento,
nero e denso
sul nostro campo di boria,
stanchi,
curiamo le ferite
di una guerra senza gloria.

Sventolano alti e beffardi
gli stendardi
garriscono le ragioni,
siamo polvere nella polvere
delle nostre presunzioni.

Guardo il mio scudo
lasciato troppo in fretta,
lo stringo con rabbia
bramo vendetta.

Poi torni da me, colomba ferita
il tuo bacio buca il fumo,
l’usbergo cade dalle dita.

Le frecce sul mio corpo
che non fanno più male.
Le tue labbra di miele
bagnate dal sale.

Marco Corradi

Incontrarsi

Lasciamo che il tempo passi
senza averne memoria,
lasciamo posare la polvere,
lasciamo che cada la pioggia
e la lavi via.

Lasciamo che il vento soffi
lasciamo che sbuffi
alle nostre spalle:
il suo lamento è solo aria.

Lasciamo le finestre aperte
sulla nostra solitudine,
i piatti da lavare
con gli avanzi del destino.

Lasciamo il senno sulla luna,
le ragioni sulle scale.

Saliamo i gradini a due a due
ed incontriamoci
su lenzuola stropicciate
nel buio degli errori
nel silenzio degli affanni
solo io e te.

Le nostre mani come guida
al ritmo di ciò che batte ancora
forte.
Respiriamo i nostri corpi,
nell’alito di Dio
muoriamo,
viviamo.

Marco Corradi

Fiocco

Ci ha colto ancora impreparati
la neve

E non sappiamo più dove finisce l’orizzonte
se oltre le nostre mani
od oltre i sogni.

E non so lasciare impronte nuove
nè tornare su quelle vecchie

Affondiamo insieme, va bene così
mi basta ridere vicino a te
senza sapere dove.

Sono come quel fiocco li
appoggiato alle tue ciglia
sospeso tra il rimanere attaccato a te
o sciogliersi silenziosamente
nei tuoi occhi.

Marco Corradi

in silenzio

Ti sento urlare
tra le mura spesse
della mia casa di pietra.
Bucare il silenzio
tra le crepe di una strada sconnessa
e buchi così grossi
da non poterli saltare.

Ti guardo seduta sul bordo
le gambe sospese, dondolanti
a continuare la marcia,
come i tuoi occhi già molto lontani
dal tuo corpo immobile,
a dirti: “beh andiamo, perchè rimani?”

e il sole sembra già alle spalle
anche se il giorno è ancora da passare

l’attesa è un lento avanzare
di lunghe ombre claudicanti
che non sanno dove andare.
Rimane il sapore amaro
di chi avrebbe qualcosa da fare
e non sa più perchè.

Il dolore è una pausa da consumare
è una sigaretta accesa da far accorciare
in un portacenere rotto,
senza trarne piacere, nè veleno.

è così che ti ritrovo,
stanca di aspettare, di adoperare
secondi come ore
orgoglio e rancore

è così che mi ritrovi
a girare in tondo su cumuli di sabbia
e mille ragioni
che diventano solchi.

Stanco di sfuriare, di aspettare
che i nostri occhi si incontrino irrequieti,
indomiti,
impazienti,
che le nostre labbra si distendano
senza nessuna ragione
che le nostre mani si uniscano,
che i nostri cuori capiscano,
che tanto
c’è una vita da passare,
un solo passo per marciare
e un solo comune orizzonte.

Marco Corradi

piccole cose

Sono innamorato delle piccole cose
lo sai,
di questi segni neri su fondo bianco
che da soli non dicono niente.
Della pioggia e del suo rumore,
del tuo sorriso di lievito,
delle tue mani che danzano
nella farina della nostra vita.
Dei germogli sul ramo
di questo semi che abbiamo piantato
e oggi crescono
in una bimba che gioca al dottore,
in una giovane donna che gioca all’amore.

Marco Corradi

Cassetti

Riordino i cassetti e le idee
piegando con cura vestiti e fierezza
all’ombra della mia ombra.

Gesti facili,
lenti e ripetuti
di quelli che devono andar bene per forza.
Riordino e mi illudo
che ogni cosa abbia il suo posto:
che non sia il caso
a decidere che la maglia nera
stia vicino a quella verde,
che ci sia un posto anche per me
tra la morte e la speranza,
tra il brusio della strada
e l’indifferenza.

Marco Corradi

killer

Credo ci sia un modo diverso
di accogliere le cose
che le persone distratte
ci scagliano adosso,
è proprio li sulla tua bocca.

Ho iniziato ad uccidere quando ti ho incontrata,
ho iniziato a sorridere quando ti ho baciata.

Sono un serial killer
di cattive emozioni
egoismo,
rancore,
orgoglio e presunzione,
rabbia e delusione,
io le avveleno tutte
con il tuo sorriso.

sei un ponte sull’individualismo

Marco Corradi

braccialetto

Hai comprato un braccialetto
alle bancarelle del niente
lungo la strada del tutto.

Lo hai legato al mio polso
tre nodi esatti
tre desideri astratti.

C’è un po’ di rosso che parla di noi
un po’di blu che sa di sereno
giallo e viola, un arcobaleno,
rosa e verde che giocano al poi.

È un cordino di cotone arrotolato
era un filo nero,
ora è colorato.

Marco Corradi

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