Cerca

marcocorradiblog

Parole svestite rimangono a terra dietro i miei passi. Spogliano l’anima. Nuda si tuffa nelle verdi distese dentro i tuoi occhi. Annega.

Categoria

amore

Sentire

Dovrei dirtelo che hai ragione
a non saper mai dove sono,
che con gli altri, in fondo,
non ci so proprio stare,
ed anche con me faccio fatica;
lo so che è dura.

Dovrei dirtelo che sei speciale
in questo tuo modo di amare
che mi fa venir voglia di tornare,
che mi fa sentire a casa
senza saper bene che sia.

Dovrei dirtelo che dovresti insistere
nel tuo credere che il cielo sia pieno,
chè posso sentire le tue mani
su questo corpo distratto
ed il mio cuore fantasma
diventare terreno.

Marco Corradi

Annunci

Pomeriggio

Che cosa cerchi amore mio?
lascia stare la perfezione
sarò perfetto forse
dopo il tramonto
ora tienimi così
amami
come il sole ed il frumento.

Fa troppo caldo e non c’è ombra
nè un albero alto
per riposare le membra
in questo meriggio di bonaccia
sarai tu la brezza leggera
farmati tra le mie braccia
ed aspettiamo la sera.

Marco Corradi

Via d’uscita

Non c’è via di fuga
dai tuoi occhi
quando li apri
tu m’inghiotti
e non so tornare
nè ricordare
perchè
di te
dovrei aver paura,

o la tortura
che mi aspetta
al tuo avanzare
per poi indietreggiare.

Non c’è via di fuga
dall’affondare,
dall’amare
il verde stagno dei tuoi occhi,
torbide acque inquiete
che metton sete
di te
che disseti
e poi ti neghi.

Non c’è via d’uscita
dai tuoi occhi
si può morire
o riposare
ma non tornare
ad esser vivo
senza te.

Marco Corradi

Seconde nozze

È vero,
sorrido della tua gelosia,
sorrido del tuo orgoglio,
di te che non sai che sono roba tua.

Di te, che non sai
che quando chiudi le braccia
intorno al mio corpo,
apri le porte di un mondo di quiete
lontano dal mondo degli affanni
in cui siamo prigionieri
dei doveri e degli anni.

Rido di te, che non sai
che quando bacio la tua carne
per me è la comunione negata,
il tuo seno è redenzione.
È la pace con il Dio della tribolazione.
È la cattedrale della resurrezione,
il tuo corpo.

Nella navata di una chiesa lontana
giace la mia promessa eterna
svenduta e lacera come una puttana.

Ma dentro te,
nel mondo dell’anima
io sono in pace.

Marco Corradi

Guerra

Il fumo si alza lento,
nero e denso
sul nostro campo di boria,
stanchi,
curiamo le ferite
di una guerra senza gloria.

Sventolano alti e beffardi
gli stendardi
garriscono le ragioni,
siamo polvere nella polvere
delle nostre presunzioni.

Guardo il mio scudo
lasciato troppo in fretta,
lo stringo con rabbia
bramo vendetta.

Poi torni da me, colomba ferita
il tuo bacio buca il fumo,
l’usbergo cade dalle dita.

Le frecce sul mio corpo
che non fanno più male.
Le tue labbra di miele
bagnate dal sale.

Marco Corradi

Incontrarsi

Lasciamo che il tempo passi
senza averne memoria,
lasciamo posare la polvere,
lasciamo che cada la pioggia
e la lavi via.

Lasciamo che il vento soffi
lasciamo che sbuffi
alle nostre spalle:
il suo lamento è solo aria.

Lasciamo le finestre aperte
sulla nostra solitudine,
i piatti da lavare
con gli avanzi del destino.

Lasciamo il senno sulla luna,
le ragioni sulle scale.

Saliamo i gradini a due a due
ed incontriamoci
su lenzuola stropicciate
nel buio degli errori
nel silenzio degli affanni
solo io e te.

Le nostre mani come guida
al ritmo di ciò che batte ancora
forte.
Respiriamo i nostri corpi,
nell’alito di Dio
muoriamo,
viviamo.

Marco Corradi

Fiocco

Ci ha colto ancora impreparati
la neve

E non sappiamo più dove finisce l’orizzonte
se oltre le nostre mani
od oltre i sogni.

E non so lasciare impronte nuove
nè tornare su quelle vecchie

Affondiamo insieme, va bene così
mi basta ridere vicino a te
senza sapere dove.

Sono come quel fiocco li
appoggiato alle tue ciglia
sospeso tra il rimanere attaccato a te
o sciogliersi silenziosamente
nei tuoi occhi.

Marco Corradi

in silenzio

Ti sento urlare
tra le mura spesse
della mia casa di pietra.
Bucare il silenzio
tra le crepe di una strada sconnessa
e buchi così grossi
da non poterli saltare.

Ti guardo seduta sul bordo
le gambe sospese, dondolanti
a continuare la marcia,
come i tuoi occhi già molto lontani
dal tuo corpo immobile,
a dirti: “beh andiamo, perchè rimani?”

e il sole sembra già alle spalle
anche se il giorno è ancora da passare

l’attesa è un lento avanzare
di lunghe ombre claudicanti
che non sanno dove andare.
Rimane il sapore amaro
di chi avrebbe qualcosa da fare
e non sa più perchè.

Il dolore è una pausa da consumare
è una sigaretta accesa da far accorciare
in un portacenere rotto,
senza trarne piacere, nè veleno.

è così che ti ritrovo,
stanca di aspettare, di adoperare
secondi come ore
orgoglio e rancore

è così che mi ritrovi
a girare in tondo su cumuli di sabbia
e mille ragioni
che diventano solchi.

Stanco di sfuriare, di aspettare
che i nostri occhi si incontrino irrequieti,
indomiti,
impazienti,
che le nostre labbra si distendano
senza nessuna ragione
che le nostre mani si uniscano,
che i nostri cuori capiscano,
che tanto
c’è una vita da passare,
un solo passo per marciare
e un solo comune orizzonte.

Marco Corradi

piccole cose

Sono innamorato delle piccole cose
lo sai,
di questi segni neri su fondo bianco
che da soli non dicono niente.
Della pioggia e del suo rumore,
del tuo sorriso di lievito,
delle tue mani che danzano
nella farina della nostra vita.
Dei germogli sul ramo
di questo semi che abbiamo piantato
e oggi crescono
in una bimba che gioca al dottore,
in una giovane donna che gioca all’amore.

Marco Corradi

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: