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marcocorradiblog

Parole svestite rimangono a terra dietro i miei passi. Spogliano l’anima. Nuda si tuffa nelle verdi distese dentro i tuoi occhi. Annega.

Mese

ottobre 2017

in silenzio

Ti sento urlare
tra le mura spesse
della mia casa di pietra.
Bucare il silenzio
tra le crepe di una strada sconnessa
e buchi così grossi
da non poterli saltare.

Ti guardo seduta sul bordo
le gambe sospese, dondolanti
a continuare la marcia,
come i tuoi occhi già molto lontani
dal tuo corpo immobile,
a dirti: “beh andiamo, perchè rimani?”

e il sole sembra già alle spalle
anche se il giorno è ancora da passare

l’attesa è un lento avanzare
di lunghe ombre claudicanti
che non sanno dove andare.
Rimane il sapore amaro
di chi avrebbe qualcosa da fare
e non sa più perchè.

Il dolore è una pausa da consumare
è una sigaretta accesa da far accorciare
in un portacenere rotto,
senza trarne piacere, nè veleno.

è così che ti ritrovo,
stanca di aspettare, di adoperare
secondi come ore
orgoglio e rancore

è così che mi ritrovi
a girare in tondo su cumuli di sabbia
e mille ragioni
che diventano solchi.

Stanco di sfuriare, di aspettare
che i nostri occhi si incontrino irrequieti,
indomiti,
impazienti,
che le nostre labbra si distendano
senza nessuna ragione
che le nostre mani si uniscano,
che i nostri cuori capiscano,
che tanto
c’è una vita da passare,
un solo passo per marciare
e un solo comune orizzonte.

Marco Corradi

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piccole cose

Sono innamorato delle piccole cose
lo sai,
di questi segni neri su fondo bianco
che da soli non dicono niente.
Della pioggia e del suo rumore,
del tuo sorriso di lievito,
delle tue mani che danzano
nella farina della nostra vita.
Dei germogli sul ramo
di questo semi che abbiamo piantato
e oggi crescono
in una bimba che gioca al dottore,
in una giovane donna che gioca all’amore.

Marco Corradi

Cassetti

Riordino i cassetti e le idee
piegando con cura vestiti e fierezza
all’ombra della mia ombra.

Gesti facili,
lenti e ripetuti
di quelli che devono andar bene per forza.
Riordino e mi illudo
che ogni cosa abbia il suo posto:
che non sia il caso
a decidere che la maglia nera
stia vicino a quella verde,
che ci sia un posto anche per me
tra la morte e la speranza,
tra il brusio della strada
e l’indifferenza.

Marco Corradi

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